B&B Boscoverde

Il B&B Boscoverde si trova nel cuore dell’Alto Appennino Tosco-Emiliano, all’interno dell’area protetta del Parco regionale dell’Alto Appennino Modenese (Parco del Frignano). Un territorio dove natura, storia, cultura e tradizioni si uniscono, dando vita a uno dei luoghi montani più interessanti e affascinanti d’Italia. Boschi e praterie, crinali e sentieri d’alta quota, corsi d’acqua a carattere torrentizio e laghi di origine glaciale, sono soltanto alcune delle meraviglie che si possono ammirare intorno a noi.
Nell’Alto Appennino modenese sono più di centosettanta le specie di animali vertebrati che abitano boschi e praterie. A cominciare dal lupo e dall’aquila reale, i due predatori per eccellenza che rappresentano il simbolo della nostra montagna, che da un lato conserva ancora vaste aree selvagge e incontaminate, ancora tutte da scoprire. Non mancano specie alpine, come la simpatica arvicola delle nevi e la marmotta, molto diffusa nei crinali attorno al monte Cimone, dove non è difficile scorgerla, nel tipico atteggiamento guardingo di vedetta.
Altrettanto varia è inoltre la vegetazione che ricopre le nostre montagne, a partire dalla fascia arborea che si trova al di sotto dei 1600/1700 metri di altitudine, con distese di boschi dominati dal faggio, fino alle praterie di alta quota che ospitano numerose specie vegetali anche rare e che caratterizzano tutte le cime più alte, ricoperte per buona parte di mirtilli, l’oro nero dell’Appennino Tosco-Emiliano.

Il Mirtillo Nero  Lupo  aquila

Per quanto riguarda le vette che spiccano sui crinali, proprio sopra di noi, nel territorio della frazione di Sant’Annapelago, nel comune di Pievepelago, si trovano alcune delle cime più suggestive solcate dal sentiero 00 del CAI, spartiacque tra Emilia e Toscana. Come la Cima dell’Omo e le Cime di Romecchio, che si ergono a metà  strada tra il Passo di San Pellegrino in Alpe da un lato, insolita frazione divisa a metà  tra due regioni, Emilia Romagna e Toscana, due province, Modena e Lucca, e due comuni, Frassinoro e Castiglione di Garfagnana, e il massiccio dei monti Giovo e Rondinaio dall’altro, una delle catene rocciose più suggestive dell’Appennino, che ricorda profili alpini. Da menzionare fra le cime più alte è naturalmente il monte Cimone, la più alta vetta dell’Appennino settentrionale, che raggiunge 2165 metri. Dalla cima del Cimone, che ospita il Centro Aeronautica Militare di Montagna e i laboratori del CNR, un tempo anche base militare americana, è possibile godere di un panorama unico, uno dei più estesi del territorio italiano, che spazia dal mar Tirreno al mar Adriatico, passando dalle Alpi a nord fino al monte Terminillo a sud. Proprio al di sotto di alcune delle vette più importanti dell’Appennino, in particolare dei monti Giovo e Rondinaio, si trovano alcuni laghi di origine glaciale. Il più esteso è il lago Santo modenese, lungo 550 metri e largo 191, situato a 1501 metri di quota, punto di partenza di moltissime escursioni.

s.pellegrino-in-alpe  lago-santo  fiumalbo-strada

Ma l’Appennino modenese è degno di nota anche per i borghi e i paesi dal caratteristico aspetto montano che è possibile visitare. A partire da Sant’Annapelago, frazione del comune di Pievepelago, nota località  sciistica conosciuta sia per lo sci da discesa sia per lo sci di fondo. Poco distante si trova Fiumalbo, antico borgo medievale che ancora conserva intatti i tratti architettonici di un tempo. Il paese vanta il titolo di Città d’Arte e di Bandiera Arancione del Touring Club Italiano. Ed è inoltre annoverato tra i Borghi più belli d’Italia. Da citare tra i comuni che fanno parte del comprensorio sciistico del Cimone, anche Fanano, Sestola, Montecreto e Riolunato. Mentre nel vicino versante toscano si trova Abetone, a 1388 metri, nota stazione sciistica con un comprensorio che abbraccia anche le piste di Val di Luce. Il B&B Boscoverde, situato a ridosso della stazione sciistica di Sant’Annapelago, si trova ad appena mezz’ora di strada anche dagli altri comprensori sciistici di Abetone e del Cimone.

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